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ARCHITETTI VENEZIANI
ASSOCIAZIONE TRA LIBERI PROFESSIONISTI
      
D.I.A. e Super D.I.A.
La nuova disciplina del "permesso a costruire"
Responsabilità oggettiva e soggettiva

Atti del 5° QUADERNO VENEZIANO
Palazzo Ducale, 1 marzo 2002

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Dibattito

(Terza parte)


INTERVENTO:
In caso di pratiche che sono ancora in fase di condono, e nelle quali io devo fare una D.I.A., e devo asseverare quindi lo stato di fatto, lo stato attuale, cosa faccio?

INGEGNER MASSARO:
Beh, lì la casistica può essere questa. Lei sa che forse si è formato anche il silenzio-assenso, per cui probabilmente lei potrà fare una D.I.A.
Se invece l'abuso edilizio per il quale è stato chiesto il condono è soggetto a un parere dei beni ambientali e/o della salvaguardia, e gli interventi che lei fa in qualche modo sono collegati con l'abuso, o meglio, gli interventi possono essere fatti solo se l'abuso è già stato condonato, allora lei non può asseverare.
Se invece io, per dire, ho fatto un abuso sul coperto, ma faccio dei lavori a pianterreno, l'abuso in questo caso non vuole dire nulla, mi spiego?

INTERVENTO (Fuori microfono o a microfono spento):
Si, però... cioè allo stato attuale.

INGEGNER MASSARO:
Beh, ma lei dice che assevera l'intervento da fare, dopo di che se non li può fare per una pre-situazione abusiva, questo effettivamente non è un falso, perché se io sono il professionista e mi dicono "io voglio fare un lavoro", guardo solo allo stato di fatto.

MODERATORE:
Sì, sì, io credo che se l'intervento avviene in una porzione del fabbricato che non è stato oggetto dell'intervento abusivo, non ci sia questione e si possa procedere.

INTERVENTO:
Il collega probabilmente intendeva dire: io presento le planimetrie dove c'è anche l'abuso ...

MODERATORE.
Sì, va bene, ma a questo punto se il condono non è stato già concessionato, non è stato portato a casa, si fa come adesso, bisogna sollecitarlo.

INGEGNER MASSARO:
Ma se tu vedi lo stato di fatto, tu dici quello che è lo stato di fatto, non dici mica una bugia. Cioè non è un falso questo: asseveri lo stato di fatto che è quello che trovi facendo il sopralluogo, facendo le misurazioni. È quello.

INTERVENTO:
Quello che conta è l'intervento, l'intervento che viene progettato, quello è conforme, che antecedentemente ci sia stato un abuso quello va avanti per conto suo. A mio avviso non è necessario che venga prima condonato e poi, in questo caso qui ...

INGEGNER MASSARO:
No, scusa se mi inserisco. Se il tipo di abuso è tale da essere condonato non succede niente a chi assevera, noi diremo: "guarda, non puoi fare l'intervento perché quel manufatto là che tu hai asseverato deve essere prima condonato", quindi non succede niente. Perciò tutte le preoccupazioni e denunce non c'entrano nulla questo caso, sempre se lei fa un rilievo dello stato di fatto e dice "faccio questo intervento".
Sotto il profilo penale o deontologico non c'è problema, mi spiego?

INTERVENTO:
Uno assevera la regolarità del progetto nuovo, non dell'opera esistente.

MODERATORE:
Sì, questo è un elemento di diversità rispetto alle procedure fin qui attuate dal Comune, che chiedeva di portare a casa il condono prima di procedere. Invece adesso no, adesso le due cose camminano separatamente, quando sono intrecciate. C'era, scusa, un'ultima domanda e poi chiudiamo.

INTERVENTO (Fuori microfono o a microfono spento):
...

MODERATORE:
Ripeto perché non aveva il microfono.
Il collega dice: "quando presenti la D.I.A. tu asseveri la legittimità del bene su cui intervieni. Ora, se c'è un condono pendente ..."

INGEGNER MASSARO:
No, no, no.

MODERATORE:
Quindi la questione è superata. Quindi nell'asseverazione, nella D.I.A., il professionista non dice "l'opera è legittima". Fino ad ora, quando facevamo le domande, noi segnalavamo sempre se l'opera era stata soggetta a condono o no.

A questo punto sembra, mi par di capire, non occorre neppure più dirlo perché i condoni presentati fanno il loro iter autonomamente. Il problema può nascere se il rilievo che tu fai oggi è diverso da un documento preesistente, esempio planimetria catastale ante '77, perché a quel punto bisognerà capire cosa c'è da fare.

INGEGNER MASSARO:
Potrebbe anche essere successo un abuso. Guardate, state attenti, voi non avete l'obbligo di andare a fare la storia dell'edificio. Voi andate lì, lo rilevate e asseverate che i lavori sono conformi. Dopo di che, ripeto, se noi verifichiamo che in quell'immobile sono stati fatti dei lavori abusivi che prima vanno condonati, noi comunicheremo che non possono essere fatti i lavori in quanto l'edificio è abusivo, ma non c'è falso, non c'è nulla di tutto questo.

INTERVENTO:
Io mi chiedo come l'ingegner Massaro riesca in venti giorni a sapere se ...

MODERATORE:
Questo è un problema suo, sarà bravissimo.

INTERVENTO:
È abilissimo!

INGEGNER MASSARO:
Posso dire? Noi abbiamo un sistema informatizzato in cui mettendo dentro il civico vediamo se c'è un condono.

MODERATORE:
L'ultima domanda, senza più rinviarla.

INTERVENTO (Fuori microfono o a microfono spento):
... per lavori esterni, per esempio cambio colore intonaci, cambio ...

MODERATORE:
Risposta velocissima.

INTERVENTO (Fuori microfono o a microfono spento):
... oggi?

INGEGNER MASSARO:
No, oggi no, dopo l' 11 aprile lo potrà fare.
Noi acquisiremo i pareri ambientali e poi partono i venti giorni della D.I.A.

INTERVENTO:
Io forse ho capito male: non è necessario, cioè, che noi indaghiamo lo stato legittimante dello stato di fatto? Vorrei capire.

INGEGNER MASSARO:
La legge stabilisce che lei deve asseverare i lavori futuri, non pregressi.

MODERATORE:
Tu presenti il rilievo com'è oggi lo stato di fatto.

INTERVENTO (Fuori microfono o a microfono spento):
...

INGEGNER MASSARO:
Come? scusa, è mai successo che uno presenta una richiesta di autorizzazione e noi gli diciamo: "guarda, non possiamo dartela perché questa roba non è in regola"

MODERATORE:
Sì, è successo, è vero, devo darne atto.
Credo che dobbiamo chiudere, anche perché dobbiamo lasciare l'ambiente.
Volevo soltanto dire questo: come Architetti Veneziani noi abbiamo un sito in internet: http://www.architettiveneziani.it, nel quale cercheremo entro un certo tempo di mettere gli atti di questa tavola rotonda e quindi saranno consultabili da tutti.

Vorrei segnalare ai colleghi presenti, però, che l'Associazione ha da sempre aperte anche le iscrizioni, perché vorremmo essere qualcheduno di più, di più attivo di quanto non siamo fino ad oggi, per poter continuare a fare questo lavoro nell'interesse della categoria.
Quindi adesso, uscendo, potrete prendere al tavolo gli atti del convegno che abbiamo tenuto due anni fa sullo scavo dei rii, se non l'avete ancora avuto. Sono lì, sono gratuiti, potete prenderli e vi aspettiamo presso la nostra Associazione per avervi iscritti.

Buonasera a tutti, ringrazio tutti. In particolare un ringraziamento alla Soprintendenza che ci ha messo a disposizione la sala gratuitamente.








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