arch. Boniface Niba responsabile Tosa Italia s.p.a.
Le caratteristiche dei componenti principali di Still Worker.
(le
specifiche di prestazioni di Still Worker TSM-90Z).
La
centralina:
E' l'unica fonte di rumore del sistema. Il rumore rilevato in Db (A) varia da 65Db (A) a 10m ai 55Db (A) a 30m. La bassa rumorosità della centralina consente l'impiego dell'attrezzatura 24 ore su 24 anche in un ospedale.
Il sistema di comando a distanza via radio:
Oltre a comandare tutte le funzioni della macchina, il radiocomando è un sofisticato strumento di sicurezza capace di bloccare tutto il sistema in caso di un minimo rischio d'incidente sul cantiere.
A titolo d'esempio se si dovesse verificare sul cantiere un terremoto o un'ondata provocato dal passaggio di una grossa barca o di un vaporetto, e se per questi movimenti l'operatore, che lavora da un pontone o barca dovesse inciampare o cadere, una speciale funzione nel radiocomando blocca automaticamente tutto il sistema. Il telecomando è molto compatto, è leggero, è impermeabile, è ermetico alle polveri, ed è molto facile da usare.
La
base di reazione.
La base di reazione viene fornita con la macchina, quando si lavora sulla terraferma e serve sia come supporto per il trasporto della parte mandrino sul cantiere sia da contro peso per l'infissione delle prime tre palancole.
Il peso della base di reazione di 1,300kg insieme al peso della macchina è normalmente sufficiente per infiggere le prime tre palancole. Come spiegavo prima se le caratteristiche del terreno sono molto gravose o vi s'incontrano dei trovanti non identificati nelle diagnosi del terreno, ad evitare il ribaltamento della macchina si possono mettere dei contrappesi (palancole in attesa d'infissione).
Questo è un caso che non si verificherà mai a Venezia, sia perché i terreni sono molto molli rispetto altre condizioni ove opera normalmente questa macchina, sia perché abbiamo progettato un pontone speciale per il contesto veneziano.
Uno speciale pontone per l'utilizzo estensivo di Still Worker nello scavo dei rii a Venezia.
Uno dei problemi maggiori per l'impiego estensivo della tecnologia STILL Worker a Venezia è l'accesso ai rii. Molti dei rii nel tessuto urbano di Venezia sono stretti.
I ponti che attraversano questi rii sono troppo bassi per consentire il passaggio delle attrezzature necessarie ai lavori. In situazioni di alta marea il passaggio è spesso impossibile senza un vettore progettato appositamente.
I problemi operativi da risolvere per un utilizzo estensivo di Still Worker a Venezia sono quindi molteplici. Non basta possedere la macchina:
Questi tre problemi sono stati risolti con la progettazione e realizzazione di un pontone speciale
Il primo prototipo, battezzato ITALO, è stato progettato da Pinzivalli, Ing.Zoletto, Yoshida, Hoki, Niba. Brevetto: Mantovani S.p.A., ed è stato sperimentato nel cantiere del Rio dei Tolentini con successo.
Mi fermerei qui senza illustrare altri modelli, finisco con la descrizione delle caratteristiche esclusive di questa macchina.
Qualita' esclusive delle macchine still worker - informazioni piu' specifiche per chi conosce gia' le altre macchine idrauliche per palificazioni presenti sul mercato.
La funzione tilt.
Il meccanismo di inclinazione consente alla parte mandrino (con funzioni di installazione e estrazione) e alla parte morsa (dove sono fissati i pali reattivi) di inclinarsi arbitrariamente di 5° all'indietro e in avanti mentre tiene le palancole, evitando in tal modo che le palancole stesse scivolino o vengano danneggiate. Questo contribuisce a far ottenere un'installazione estremamente accurata.
(
Fig n.9,
Fig n.10,
Fig n.11)
La funzione tilt (inclinazione) è fondamentale perché spesso non si riesce ad infiggere la palancola completamente verticale, quindi bisogna seguire la corsa della palancola già infissa, altrimenti si potrebbe danneggiare la palancola precedente o non si arriverebbe a garantire l'allineamento delle palancole nel palancolato.
(
Fig n.12,
Fig n.13,
Fig n.14)
Un sapiente utilizzo di questa macchina può sfruttare questa funzione in maniera tale da non abusare della potenza della macchina per evitare di danneggiare le palancole o destabilizzare il terreno durante l'infissione o l'estrazione.
Bisogna notare che benché questa macchina non sia una perforatrice il problema non è tanto l'impossibilità dell'applicazione delle palancole in terreni duri. Il problema consiste nel rischio di danneggiare le palancola con l'applicazione della massima spinta (carico di punta) di 90-150 tonnellate
Quindi un sapiente utilizzo della potenza e della funzione tilt può consentire di attraversare lo strato duro del terreno senza destabilizzarlo.
La rotazione laterale di 270° per l'esecuzione del mantelletto
La parte mandrino ruota di 270° sia a destra che a sinistra mentre regge la palancola, in modo che l'operatore può applicare la palancola angolare in qualsiasi direzione, con un conseguente aumento dell'efficienza operativa.
(
Fig n.15)
Quest'altra funzione esclusiva di STILL Worker, è determinante per lo scavo dei rii a Venezia. Per fare una tura bisogna chiudere l'angoletto per impermeabilizzare lateralmente il palancolato.
Normalmente ci vorrebbe una gru per alzare la macchina convenzionale e ruotarla per eseguire il mantelletto come si definisce questa importante e delicata fase dell'applicazione delle palancole in lingua veneziana.
Se non ci fosse questa funzione la macchina quindi non potrebbe installare delle palancole ad angolo nei rii più stretti e non accessibili ad un escavatore o gru.
Invece con questa funzione rotazione esclusiva della Tosa, c'è la possibilità di fare il mantelletto senza problemi.
La retromarcia sulle palancole gia infisse
Vi è inoltre una accessorio di retromarcia autonoma che consente allo STILL Worker di camminare all'indietro sulle palancole infisse a fine dei lavori.
Le specifiche di prestazioni di un modelo di still worker tsm-90z
Vediamo le specifiche di prestazione di un modello:
Prendiamo in esame un modello TSM-90Z con spinta massima di 90 tonnellate; è il primo modello operante a Venezia, la sua massima forza di infissione è di 90 tonnellate mentre la forza massima di estrazione è di 100 tonnellate. Questo perché spesso le palancole rimangono infisse a lungo, a volte passano anche sei mesi prima dell'estrazione, il caranto si attacca alle palancole e quindi si chiede una forza maggiore di estrazione.
La velocità d'infissione di questo modello è variabile fra i 2,7 ed i 18 metri il minuto a seconda dalle caratteristiche del terreno. Questa macchina usa le palancole da 400 millimetri. La Nuova serie WP di Still Worker usa palancole ad U di tutte le dimensioni presenti sul mercato (400, 500, e 600mm)
L'impiego del getto d'acqua
Ove consentito si può usare anche un getto d'acqua per facilitare l'infissione dove le caratteristiche del terreno richiederebbero tempi lunghi per l'infissione ed una bassa produttività senza il getto d'acqua
(
Fig n.16).
Grazie della vostra attenzione.