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ARCHITETTI VENEZIANI
ASSOCIAZIONE TRA LIBERI PROFESSIONISTI
SCAVO DEI RII
Problemi di manutenzione e sopravvivenza
ATTI DEL CONVEGNO
Ateneo Veneto, 5 febbraio 1999

Il piano di risanamento igienico ed edilizio di Venezia

(Prima parte)
Ing. Arc. Ivano Turlon - Direttore Insula Spa

Ho ricevuto l'invito ad illustrare i contenuti del "Piano Programma degli interventi integrati per il risanamento igienico ed edilizio di Venezia e le sue isole" in ragione delle tematiche implicite dei cantieri in atto, poiché questo convegno, con il titolo " scavo dei rii - problemi di manutenzione e sopravvivenza", intende sottolineare le problematiche emerse nell'attuazione delle opere che l'Amministrazione Comunale ha da qualche anno avviato.
E' un piano redatto nell'ottobre 1994 che completa la documentazione prevista nel contributo tecnico dell'Accordo di Programma stipulato a seguito della Legge n°139/92 tra Stato, Regione e Comune, nell'agosto 1993. Il Piano contiene i criteri per la manutenzione urbana della città di Venezia, all'interno del generale piano per la difesa e la salvaguardia fisica della città e della laguna, redatto nel 1992 dal Concessionario dello Stato.

L'accordo di programma attribuisce all'Amministrazione Comunale le competenze per realizzare gli interventi di risanamento igienico edilizio del tessuto urbano e dei rii interni e nel 1994 viene redatto il primo progetto di intervento per "insula", quella di Santa Maria di Zobenigo, di cui abbiamo visto anche questa mattina alcuni accenni.
L'intervento era nel progetto dichiarato sperimentale, in quanto da anni non si effettuava un'esperienza di questo tipo, con l'aggravio di una realtà socio-economica ben diversa da quella intuibile nelle documentazioni storiche relative a interventi di simile portata.
Alla sperimentazione di "Santa Maria Zobenigo" seguirono, nei due anni successivi, i progetti di altre tre insulae, S.Maria Formosa, Frari, Ghetto, che contenevano aree considerate a più alto rischio per la sicurezza in termini di viabilità d'acqua.

Si diede avvio agli interventi almeno per la "fase 1." chiamata "fase d'acqua" mediante la quale già ottenere una pulizia dei canali e il restauro delle sponde, delle fondamenta, dei ponti e la regolarizzazione della quota degli scarichi.
Si è partiti con la prima fase in attesa di definire tutta la parte normativa e legislativa che nel corso di questi anni si è venuta a sviluppare.

Ricordiamo la legge 206 del 1995, l'approvazione, da parte della Regione Veneto, del "Piano Guida per il risanamento igienico" avvenuta nel dicembre del 1996, il "Piano generale preliminare delle fognature nelle aree marginali di Venezia e isole", attualmente in corso di redazione.
Nel 1997, l'Amministrazione Comunale stante la necessità di attuare questo piano complesso mediante una gestione che potesse garantire lo sviluppo delle opere previste ha costituito assieme con gli Enti erogatori di servizi, Enel, Telecom, Italgas, Aspiv, la società Insula S.p.A. per poter avere maggiori sinergie tra chi è chiamato ad operare nel risanamento del suolo e sottosuolo. Dal 1997 ha avuto sostanzialmente inizio l'attuazione del programma degli interventi in forma coordinata e integrata al fine di raggiungere gli obiettivi che sono:
La particolarità degli interventi e la peculiarità del tessuto urbano fa sì che gli interventi integrati di manutenzione interessino l'intero patrimonio delle opere di urbanizzazione primaria.
Oggi Insula spa è operativa in tutti gli aspetti caratterizzanti il piano generale degli interventi:

Fig. 1
La Società ha completato lo studio propedeutico di valutazioni e analisi degli interventi da farsi all'interno degli edifici privati, per l'esecuzione della "seconda fase" e cioè quella relativa al risanamento igienico, per la quale pensiamo già di avviare nel 1999 la prima progettazione integrata pubblico-privato.
Da tale studio emerge l'importanza della conoscenza dell'edificato e la definizione del relativo intervento al fine di farlo dialogare con l'intervento pubblico.

Possiamo vedere territorialmente l'ambito su cui si è chiamati ad operare:
Nelle tavole sono riportati gli interventi che riguardano, e che riguarderanno, il centro storico nei prossimi tre anni: interventi già avviati, quelli in corso di avvio o di progettazione.

E nella successive tabelle i dati fisici complessivi che caratterizzano tale territorio:

Larghezza rii e
canali (ml.)(1)
Lunghezza
sponde e rive
pubbliche (ml.)(1)(2)
Lunghezza
sponde private
(ml.)(1)(2)
Ponti (n.) Fanghi da
scavare (mc.)(3)
Venezia centro storico 45.222 26.500 61.500 437 264.000
Murano 2.747 4.340 1.330 9 64.000
Burano 1.310 2.450 0 8 10.000
TOTALE 49.279 33.290 62.830 454 338.000


Interventi di manutenzione Attività svolta
da Insula nel 1998
% sul totale Attività svolta dall'inizio
del progetto
integrato rii
(1994-1998) (1)
% sul totale
Rii interessati        
- Rii messi a secco 4.097 8 7.199 15
- Rii scavati in presenza di acqua 1.310 3 13.511 27
- Totale (2) 5.407 11 20.710 42
Fanghi asportati (mc)        
- A secco 25.625 8 55.928 17
- In presenza d'acqua 4.446 1 70.445 21
-Totale 30.071 9 126.373 37
Sponde interessate da interventi (ml)        
- Pubbliche 6.737 20 11766 35
- Private 5.312 8 9.613 15
- Totale 12.049 13 21.379 22
Ponti restaurati o mantenuti (*)        
- Totale 17 4 73 16
(1) Stime
(2) Alcuni rii sono stati acavati sia in presenza d'acqua che a secco


Quanto succintamente illustrato, vuole significare la dimensione e la diversità degli interventi previsti nel piano di risanamento, tutti con le loro peculiarità e complessità. Oggi sono stati citati alcuni interventi, situazioni puntuali con le loro caratteristiche per le quali si sono affrontati argomenti interessanti che svilupperemo e discuteremo anche nell'arco della presentazione. E' però importante capire all'interno di quale tessuto urbano, in quale contesto, si sta applicando interventi di questo tipo.
La realtà socio culturale è cambiata; la realtà economica è cambiata; e quindi l'uso delle strutture è diverso, mentre l'attività manutentiva tende sempre, proprio nel discorso della conservazione ambientale, ad un recupero formale e materico dei manufatti che caratterizzano la città.

Una città viva, una città moderna che però abbiamo deciso di conservare nella sua essenza storica. Il fattore umano e quello socio-economico, sono criticità importanti in una città non più abituata a ricevere l'impatto di tali cantieri o tipologie di lavoro. La situazione in cui si trova l'edilizia privata prospiciente i rii oggetto d'intervento molto spesso condiziona pesantemente anche la semplice attività della messa in asciutto del rio. La precaria situazione strutturale di alcuni edifici fa sì che la messa in asciutto di parte del sistema o la movimentazione che avviene in cantiere o l'uso di mezzi seppure già testati diventino causa di stati di disagio e di alterazioni di comportamento delle strutture, in stato latente.

Cosa ci sta insegnando questa esperienza, oltre l'impegno di portare avanti in forma organica ed organizzata questo grande programma?
Dopo le prime esperienze si è avviato un processo di verifica e di miglioria delle fasi progettuali ed operative rispetto a quanto già consolidato, si è avviato uno studio per definire una metodologia di indagini e monitoraggio per la caratterizzazione coordinata di tutti gli elementi componenti il sistema urbano, e la previsione del loro correlato comportamento durante le lavorazioni previste al fine di aggiungere alla progettazione anche ulteriori interventi miranti alla salvaguardia del sistema privato.


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