Architetti veneziani a servizio della città
Un'associazione per difendere il patrimonio urbano
Il Gazzettino - 11 dicembre 1991
(D.G.) Con una vera e propria festa allietata dalle musiche del complesso "Luigi Todesca and company", è stata ufficialmente presentata alla scuola grande San
Teodoro l'Associazione "Architetti veneziani" rivolta agli architetti che esercitano esclusivamente la libera professione a Venezia e nelle isole. "Il nostro sodalizio - ha spiegato
il presidente Luciano Cirpi - ha finalità eminentemente culturali e di servizio alla cittadinanza.
Gli "Architetti veneziani" interverranno fattivamente a livello propositivo ed urbanistico, promovendo convegni che mantengano vivo e costante il dibattito sui problemi della
conservazione del centro storico, delle isole e della laguna nel suo complesso, per contribuire fattivamente alla loro tutela e valorizzazione attraverso l'uso del delicato tessuto
urbano". I liberi professionisti veneziani si propongono quali interlocutori qualificati tra la città, intesa come utenza e la pubblica amministrazione, erogatrice dei
servizi.
Nella pratica quotidiana cercheranno di affinare le tecnologie di intervento più avanzate adattandole al difficile contesto dell'edilizia storica e promuoveranno master
annuali per studenti stranieri che intendano approfondire le loro esperienze a Venezia.
Si cercherà, inoltre, di trovare un'intesa con l'amministrazione comunale per semplificare le regole burocratiche e non perdere più tempo alla rincorsa di una pratica.
Presidente dell'associazione è Luciano Cirpi, segretario Giorgio Leandro, consiglieri Pierluigi Borella, Odino Dell'Antonio, Patrizia Schenal.
Nel programma previsto per il 1992 figurano l'8-9 aprile un convegno sul "Riuso del sottotetto"; il 17 maggio una regata su gondole a due remi tra architetti ed ingegneri; il 25-26
giugno un convegno sul "Piano del colore per Venezia"; il 28-29 ottobre un convegno sulle "Tecniche di visualizzazione virtuale applicata alla progettazione architettonica".