Il Gazzettino - 17 maggio 1992
Anche l'Associazione Architetti Veneziani entra, con precise proposte, nel dibattito sui trasporti lagunari innescato dalla proposta di un metrò sublagunare.
Gli architetti sottolineano che la premessa di ogni atto progettuale è l'individuazione di bisogni reali a cui dare risposte, ma che oggi per Venezia tali scelte non sono
possibili perché non è stato ancora deciso il destino della città:"le grandi aree abbandonate (Stucky e Arsenale), quelle sottoutilizzate (Porto, Sacca
Serenella, San Biagio), quelle ignorate (le isole abbandonate) avranno un ruolo determinante nel progettare il "rifuso" di Venezia".
Per ora, si diano intanto soluzioni di immediata e semplice realizzazione al problema dei trasporti. "I trasporti interni - scrivono dunque gli architetti - sono attualmente
funzionalialla città d'acqua e compatibili con le caratteristiche dell'ambiente. Analizzando gli spostamenti delle persone, prescindendo dal movimento turistico che richiede
risposte specifiche, risulta che i grossi flussi sono determinati da chi lavora o studia a Venezia abitando in terraferma e, in misura minore, da chi si sposta verso terraferma per
gli stessi motivi". "L'asse di traffico acqueo maggiormente caricato nelle ore di punta è la linea 2 sul tratto P.le Roma-Ferrovia-Rialto.
Il tempo di percorrenza è accettabile: 14 minuti. La frequenza delle corse, ogni 10 minuti, e il mezzo utilizzato, il motoscafo, sono insufficienti: la soluzione è la
sotisuzione del motoscafo con i vaporetto, con un incremento di portata di 100 passeggeri, ed il raddoppio della frequenza: una corsa ogni 5 minuti. In tal modo, le 900 persone/ora
diverrebbero 3000 persone/ora".
"L'altro grande asse di traffico è la linea Lido-Sant'Elena-San Zaccaria.P.le Roma-Ferrovia: il collegamento diretto è la linea 2 attraverso il canale della Giudecca e
la Scomenzera, servito con mezzi e frequenze insufficienti. La risposta per le ore di punta è: mantenere la linea 2 con le caratteristiche attuali, che consentono una portata
di 1500 passeggeri/ora; potenziare il collegamento diretto con San Zaccaria raddoppiando la frequenza della motonave, con una corsa ogni 10 minuti, pari a 7200 passeggeri/ora;
istituire finalmente una linea diretta Lido-P.le Roma-Ferrovia, senza fermata intermedie, con vaporetti da 250 posti con frequenza di 5 minuti, pari a 3000 passeggeri/ora, con tempo
di percorrenza decisamente accettabile di 20-25 minuti".
"In tal modo, verrebbe assicurato lo spostamento dal Lido verso la città e P.le Roma di 11.700 persone/ora, su una popolazione di circa 20 mila residenti. Il vero nodo da
risolvere, è il collegamento con la terraferma. La soluzione è quella di una molteplicità di centri scambiatori gomma/acqua con funzione definite, distribuiti
sulla gronda lagunare e collegati al centro storico con mezzi acquei rapidi e frequenti:
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centri scambiatori territoriali per il traffico privato di lavoro studio e turismo, collocati a: Punta Sabbioni per ricevere il traffico orientale, con arrivo in Riva dei
Martiri; Tessera, per ricevere il traffico da Nord, con arrivo alle Fondamente Nuove; San Giuliano, per ricevere il traffico dall'entroterra mestrino con arrivo al Ponte delle
Guglie e Rialto; Fusina, per ricevere il traffico meridionale con arrivo alle Zattere.
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Centro interscambio merci a servizio urbano, localizzato al Tronchetto e a Santa Marta, per gli approvvigionamenti via gomma, ferrovia, nave, sgravando notevolmente in canal
Grande del traffico acqueo mercantile.
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Centro scambiatore urbano a P.le Roma per il traffico privato ad uso esclusivo dei residenti e del turismo stanziale, ivi compreso il servizio di ferry-boat, portando la
frequenza delle corse a 30 minuti e mettendo in servizio due nuovi traghetti di grande capienza".
Per il futuro il grande "nodo" d'accesso delle città (stazione marittima, ferroviaria, metropolitana, di navigazione interna) dovrebbe essere localizzato nell'area portuale.
L'area lasciata libera dalla stazione di S.ta Lucia (ben 46 ettari) potrebbe essere riprometta come polo direzionale (uffici giudiziari e tribunale, regionali, Catasto, Iva,
Registro, uffici commerciali e professionali).