Scelte urbanistiche a misura d'uomo
Il blocco imposto dal Palav
Burano. Appello agli architetti
Il Gazzettino - 10 settembre 1997
La situazione urbanistica di Burano, così delicata e fragile, sta a cuore all'Associazione Architetti Veneziani, che intervengono a chiarire alcuni equivoci
sorti sulla questione. "La cosa fondamentale - sottolineano gli architetti veneziani - è che Ca' Farsetti sappia rispondere con immediatezza alle richieste dei buranelli, che
cercano solo di migliorare le loro condizioni abitative, cosa spesso difficile a causa di una oggettiva difficoltà nell'interpretazione delle norme urbanistiche in scala
edilizia".
Ma il problema denunciato dagli architetti non sta solo nell'interpretare secondo buon senso le normative. "Purtroppo - affermano i professionisti - il consiglio di quartiere ha
riservato alle questioni urbanistiche un'attenzione piuttosto scarsa, basti pensare al parziale blocco edilizio presente da oltre un anno a causa dell'applicazione dell'articolo 36
del Palav, che inibisce ogni attività edilizia a eccezione delle ordinarie e straordinarie manutenzioni a Mazzorbo, Torcello e nelle zone non comprese nell'area del piano
particolareggiato di Burano". Comunque l'abusivismo edilizio in laguna nord è un dato di fatto.
"Quando si parla di abusivismo a Burano - continuano all'Associazione architetti - bisogna riuscire a vedere i tipi di abuso, le differenze e l'effettivo danno paesistico, che
intercorre tra i precari abusi denunciati di recente a Torcello e Mazzorbo e lo scempio pubblico che a Torcello trova il suo massimo esempio nel banchinamento della riva dietro la
basilica di Santa Maria Assunta, eseguito dal Magistrato alle acque, presumibilmente all'insaputa di Soprintendenza e Commissione di salvaguardia". Insomma, per Burano ci si augura
che in futuro l'assessorato all'Urbanistica sappia esprimere strumenti pianificatori consoni all'attuale realtà sociale e abitativa di questa parte dell'estuario.
"Ciò che è da evitare - si sottolinea - sono certe scelte accademiche, che spesso risultano inattuabili e penalizzanti per la cittadinanza. Speriamo che il nuovo piano
di Burano sappia cogliere le reali aspettative degli isolani, che devono essere considerati i tutori e primi fruitori del loro patrimonio paesaggistico e architettonico".
Lorenza Gisotti