ARCHITETTI VENEZIANI
ASSOCIAZIONE TRA LIBERI PROFESSIONISTI
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SPORTELLO UNICO E DINTORNI
D.I.A. : bilancio di un anno
Atti del 6° QUADERNO VENEZIANO
Ateneo Veneto, 13 dicembre 2002
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Arch. Aldo Bello
Assessorato all'Edilizia Privata
Io inizio solo fornendovi alcuni dati e portandovi i saluti dell'Assessore Sprocati.
Alcuni dati di inquadramento di cos'è avvenuto finora dal primo gennaio al 30 novembre di quest'anno.
Poi, per quanto riguarda le osservazioni fatte dall'architetto Leandro, l'amministrazione comunque è sempre stata aperta a qualsiasi suggerimento, qualsiasi miglioramento possibile sulle
procedure che ha instaurato; quindi, se ci sono degli elementi migliorativi nelle proposte che perverranno dall'associazione, verranno tenuti conto, sempre all'interno però della normativa
nazionale alla quale non possiamo derogare, perché il presupposto, il dato fondamentale di partenza, è che la d.i.a., la denuncia d'inizio attività, sta in luogo della
concessione o della autorizzazione; quindi, in sostanza, si è già formato l'atto che autorizza la proprietà ad iniziare i lavori.
C'è solo questo lasco di venti giorni che è previsto per legge all'interno del quale l'amministrazione comunale può intervenire.
Gli uffici hanno analizzato ed analizzano tutte le d.i.a. che vengono presentate, non per uno spirito persecutorio o di controllo esacerbato, ma solo per evitare che, trascorsi i venti giorni,
iniziati i lavori, qualora queste opere non risultassero conformi alla strumentazione urbanistica, si debba poi intervenire con tutta una serie di atti di carattere repressivo.
L'attività che viene svolta è e va intesa in questo senso. Parlo dell'ambito di Venezia insulare: dall'inizio dell'anno al 30 novembre sono state presentate 1301 d.i.a., denunce
d'inizio attività, rispetto alle 375 dell'anno precedente, con un incremento quindi che si aggira intorno al 250%.
Di queste 1301 d.i.a. ne sono state dichiarate improcedibili o diniegate 274, quindi non il 60%, come affermato dall'arch. Leandro, ma il 21%.
Può essere che all'interno di queste 274 vi siano d.i.a. che sono state presentate anche più di una volta.
A questo corrisponde un decremento delle richieste di autorizzazione e un decremento delle richieste di concessione.
Io guarderei il dato positivo che emerge da questi dati, che è anche la volontà di applicare la d.i.a. da parte dei professionisti, che hanno capito e hanno saputo, secondo me, cogliere
le opportunità che questo strumento offre, perché comunque decorsi i venti giorni si possono dare inizio ai lavori.
È vero, rimangono i problemi legati ai vincoli di ambito tutelato come Venezia, ma questi sono vincoli che non sono superabili e non devono essere superabili da nessuno, anche in
considerazione del tessuto storico che caratterizza questa città.