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ARCHITETTI VENEZIANI
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SPORTELLO UNICO E DINTORNI
D.I.A. : bilancio di un anno

Atti del 6° QUADERNO VENEZIANO
Ateneo Veneto, 13 dicembre 2002


Arch. Claudio Menichelli

Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Venezia e Laguna

(Seconda parte)


Proprio per il fatto che i progetti sugli edifici vincolati vanno esaminati con una particolare attenzione per le peculiarità che ogni singolo edificio possiede - e qui mi riallaccio a quanto detto precedentemente riguardo alla Salvaguardia - la discussione nella "Commissione interna" viene estesa anche a particolari che possono sembrare di poco conto.

Faccio al proposito qualche esempio, scegliendo alcune delle molte problematiche ricorrenti:
la demolizione di un soffitto in arelle va sempre valutata con grande attenzione; infatti, oltre alla questione concernente il mantenimento di elementi costruttivi e di finitura caratteristici dell'edilizia storica, va valutata sempre la possibilità che al di sotto degli scialbi vi siano elementi decorativi; vi posso assicurare, infatti, che in moltissimi casi - molti di più di quelli che si immagina - al di sotto degli scialbi vengono rinvenute decorazioni di pregio (questo accade, ad esempio, anche per le tramezzature in scorzoni e cantinelle, che troppo spesso si propone di demolire, senza tra l'altro considerare gli aspetti strutturali connessi a tali elementi nell'edilizia veneziana); la realizzazione di impianti (elettrici, termoidraulici, ecc.) comporta sempre una valutazione di particolare attenzione; non è infatti sufficiente che nel progetto siano accuratamente descritti tutti i dettagli tecnici degli impianti medesimi, perché vi sono aspetti che negli edifici storici sono di straordinaria importanza, quali quelli delle interferenze degli impianti stessi con le strutture e le finiture dell'edificio (murature, solai, pavimenti, apparati decorativi ecc.); devo al proposito rilevare che a fronte di progetti impiantistici accuratissimi vi sono, a volte, scarsissime indicazioni in tal senso.

Un altro aspetto che credo che sia di un certo interesse e attualità, e che mi pare che oggi non sia stato toccato, è quello delle autorizzazioni per la pubblicità e per le insegne degli esercizi commerciali.

Voi sapete che con il Testo unico - D.Lgs. 490/99 - è stato puntualizzato e chiarito l'atteggiamento che devono assumere gli organi di tutela nei confronti dei messaggi pubblicitari in ambiti vincolati.
Ne emerge una linea generale di principio che sottolinea una sostanziale incompatibilità della pubblicità con l'edilizia storica e con la tutela del paesaggio.
Tant'è che gli articoli del titolo primo e del titolo secondo del Testo unico che riguardano le insegne pubblicitarie, ma che per molti versi sono applicabili anche a quelle delle insegne degli esercizi, parlano espressamente di divieto, salvo motivato parere dell'organo competente.

Questa posizione normativa ha dei risvolti particolari per una città come Venezia, dove c'è una elevata densità di edifici vincolati e dove l'intero comprensorio del centro storico è soggetto alle disposizioni di tutela paesaggistica.
Questa problematica si innesta ancora su un quadro normativo nazionale che delega la materia paesaggistica alle Regioni e, nel caso particolare del Veneto, ai Comuni, attraverso la Commissione edilizia e integrata.

A Venezia la problematica paesaggistica è, in particolare, più articolata perché, per effetto della Legge speciale, molti aspetti della stessa sono demandati alla Commissione per la Salvaguardia. La materia della pubblicità e delle insegne, inoltre, è subordinata alle autorizzazioni dell'Ufficio Tributi.

Mi rendo conto che per gli utenti e per i professionisti, questa molteplicità di referenti e questa complessità normativa possa creare non poche difficoltà.

Credo che su questo argomento vadano fatti degli approfondimenti per i quali il tempo a disposizione in questa sede non è certo sufficiente. Spero di aver risposto ai vari quesiti prospettati e rimango a disposizione per eventuali integrazioni e puntualizzazioni.

Arch. Leandro
Grazie all'architetto Menichelli e grazie anche per avere toccato un argomento che nessuno aveva sollevato prima: quello delle insegne. Questa è un'altra delle situazioni, spesso di conflitto tra Amministrazioni. Come ricordava adesso l'architetto Menichelli, vi è conflitto tra la competenza della Soprintendenza su tutta l'area lagunare e quella delegata dalla 431, la Galasso, al Comune, attraverso un meccanismo di deleghe e subdeleghe, con l'integrazione della Commissione Edilizia.

Arch. Menichelli
Che è solo però una piccola fetta, perché il resto è sempre delegato alla Salvaguardia. C'è questa piccola fetta che rimane quindi alla competenza del Comune.

Arch. Leandro
Questa è un'altra cosa che probabilmente verrà chiarita in seguito, ed è un problema di carattere legislativo, anche. Direi che a questo punto potremmo cominciare a rispondere alle domande che adesso voi farete alle persone che sono intervenute nella tavola rotonda.




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